INDEPENDENT FILM SHOW 2025

giovedì 11 - venerdì 12 - sabato 13 settembre 2025
Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch
Vico Lungo Pontecorvo 29/d Napoli
inizio delle proiezioni ore 9:00pm

Gli ampi movimenti per l’organizzazione di Independent Film Show, impiegati dal 2001 da Raffaella Morra e la sua associazione culturale E-M ARTS assieme con Fondazione Morra, anche per questa edizione configurano i raffinati programmi, a volte in prima visione in Italia, di film 16mm, video, creazioni audio-visive, sonorità e immagini che attestano la genialità creativa totalmente libera dei filmmaker. A caratterizzare il percorso della rassegna, tutto il potere di forme artistiche elastiche, uniche, distanti da regole abituali, che rendono il pubblico parte integrante, per tre giorni, di un processo ideativo. Fra filmmakers e musicisti performer, artisti e curatori interessati ai media, affezionati amici e appassionati di pellicola filmica, tra i proiettori e gli strumenti audio sofisticati, Independent Film Show è una laboriosa e incessante investigazione continuamente elaborata e aggiornata sul saper vedere, percepire, esaminare, intendere e ricordare in modo critico e non usuale.

da giovedì 11 settembre a sabato 8 novembre 2025 c/o Temporary gallery opening ore 19:30

SCHEGGE DI LUMINOSITÀ INDEPENDENT FILM SHOW

Fotografie di BIAGIO IPPOLITO e Documenti video di ANDREA DE CUNZO LAMENDOLA

Schegge di Luminosità Independent Film Show, a cura di Raffaella Morra e Loredana Troise, è un progetto ideato per attualizzare le memorie delle scorse edizioni dal 2001 al 2024. Da un insolito ed esclusivo archivio, un’accuratissima selezione tra più di mille fotografie di Biagio Ippolito: sono scatti poetici realizzati regolando l’apertura dell’otturatore in frazioni di un secondo per fissare un istante unico, la gestualità particolare del performer mentre tocca la pellicola, il proiezionista alle macchine 16mm, i colori del tramonto sul Vesuvio. Singole foto e sequenze di più immagini coinvolgono il visitatore in un rapporto di decifrazione e riconoscimento; chi ha partecipato alle precedenti edizioni può attivare le sinapsi e ritornare ai ricordi e alle sensazioni, chi non ha potuto vivere direttamente quelle emozioni può percorrerle nei documenti video di Andrea De Cunzo Lamendola. Dal 2012 al 2015, Andrea De Cunzo Lamendola con un determinato ma garbato approccio, mimetizzato nel pubblico, ha filmato e poi montato le expanded cinema performances di Karel Doing, Sally Golding, Les Nominoë, Katherine Liberovskaya e Phill Niblock, Lynn Loo & Guy Sherwin, Lionel Palun, Greg Pope e SULT, Gaëlle Rouard, Spatial (Matt Spendlove).

giovedì 11 settembre ore 21:00 RANDOM ACCESS MEMORY a cura di RAFFAELLA MORRA

Capita a volte che un ricordo positivo svanisca e l’emozione venga inquinata dalla volatilità della sua sostanza alterandone il significato. Qual è la procedura per trasformare il ricordo in memoria indelebile? Proviamo ad applicare una riflessione multisensoriale che non privilegia l’esperienza puramente visiva ed uditiva, a ridisegnare/incidere/trascrivere profondamente le esperienze nella mente; una rappresentazione percettiva acquisita attraversando i sensi e impressa nella coscienza, piuttosto che abbandonarsi alle impressioni fugaci di sensazioni vaghe che assumono delle caratteristiche astratte nella nostra immaginazione, e quando richiamate alla memoria semplificano e uniformano al convenzionale. Il film sperimentale è un’arte del tempo più vicina alla poesia e alle sonorità, in cui la selezione dei linguaggi utilizzati dall’artista trasmette la complessità di un pensiero creativo ed il modo per veicolarlo verso l’altro, disponibile nel riceverlo ed elaborarlo.

venerdì 12 settembre ore 21:00 FLUSSI a cura di RAFFAELLA MORRA

Nonostante le ripetute dichiarazioni sulla fine del cinema analogico, molti filmmakers sperimentali, giovani e affermati, lavorano con la pellicola filmica. Questo medium materiale incoraggia un approccio diretto e pratico per la realizzazione di opere filmiche, incoraggia a sperimentare ed a sviluppare l’invenzione creativa, cosa che accade più raramente con i media digitali. I film e video selezioni nel programma Flussi si comportano come analogo visivo della forma sonora, a volte adattandosi alle regole della composizione musicale, a volte riproducendo il suono in una rappresentazione visiva correlata.

venerdì 12 settembre ore 22:00 SHORT EXPERIMENTAL WORKS di OLIVIER PERRIQUET

I cinque film sperimentali dell’artista visivo Olivier Perriquet, realizzati in oltre quindici anni di ricerche con strumenti digitali, sono influenzati dalla grammatica e dalla sensibilità del cinema sperimentale analogico, sintetizzando ognuno a suo modo il linguaggio filmico alla sua essenza, secondo una logica compositiva ispirata al pensiero musicale, in cui il guardare a volte assume il ruolo dell’udire.

PREPARED PROJECTOR Improvised performance for two instrumentalists

OLIVIER PERRIQUET 16mm film e proiettori e QUENTIN CONRATE musica dal vivo

Il proiettore 16mm è stato fisicamente modificato secondo lo spirito delle tecniche estese in ambito musicale. Una pellicola analogica scorre lentamente davanti ad una telecamera microscopica. L’immagine è prodotta dal vivo attraverso la manipolazione diretta della luce e della telecamera. I microfoni a contatto catturano i movimenti interni e le vibrazioni del proiettore per l’amplificazione dal vivo. Il proiettore è in scena insieme agli artisti.

Con una particolare affinità per la percezione visiva e l’ottica e privilegiando un approccio site-specific, Olivier Perriquet (Lille, 1974) si dedica da vent’anni al cinema dal vivo e alle installazioni, spesso in collaborazione con artisti sonori e musicisti. Che si tratti di cinema espanso o video, installazioni e performance, il suo lavoro fa spesso e implicitamente riferimento all’immaginario scientifico e al suo linguaggio. Attingendo all’archeologia dei media e riprendendo l’idea di Flusser di “giocare contro l’apparato”, egli attraversa le discipline fino a quando non è più possibile distinguere quale media produce quella forma, utilizzando il noise, l’emergere della forma, il riconoscimento di un fondamento all’interno di un modulo, come mezzo di accesso all’ineffabile nell’esperienza umana e non umana.

Quentin Conrate è un artista sonoro e batterista attivo principalmente nell’improvvisazione, nella musica contemporanea, nel teatro musicale e in diversi campi dell’arte sperimentale. Ha sviluppato un approccio specifico alla batteria riducendone gli elementi, chiamando questa nuova configurazione “batteria incompleta”, gli permette di esplorare con le proprie tecniche le possibilità di nuova serie di suoni acustici spesso attraversando l’arte visiva e il suono, occupandosi di spazio e movimento.

sabato 13 settembre ore 21:00 MESMERISMO a cura di RAFFAELLA MORRA

Con il termine “mesmerismo” (o magnetismo animale) si indica la teoria dell’uomo, e la conseguente pratica terapeutica, che Franz Anton Mesmer promuove negli ultimi decenni del XVIII secolo tra Vienna e Parigi. L’intera realtà, inanimata e vivente, è percorsa da un fluido invisibile dalle cui armonie e disarmonie dipende lo stato di salute fisica e mentale di ogni individuo… (Contributo tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco)

Il programma cerca di stimolare una sorta di fusione tra opera e fruitore, attraverso l’utilizzo di una fervida immaginazione, andando oltre il vedere&ragionare.

sabato 13 settembre ore 22:00 FILM PROGRAM a cura di Cellule d’Intervention METAMKINE

Jérôme Noetinger, Xavier Quérel e Christophe Auger, il trio Metamkine, intervengono nelle tradizioni dell’arte filmica e sonora da oltre trent’anni. Membri attivi di una scena culturale con sede a Grenoble, hanno sviluppato una vita artistica realmente improvvisata e indipendente: controllando il modo in cui producono, espongono e diffondono le proprie immagini e i propri suoni, e condividendo apertamente le loro conoscenze con altri artisti che la pensano allo stesso modo.

PERFORMANCE CINÉMA-MUSIQUE

CELLULE D’INTERVENTION METAMKINE

CHRISTOPHE AUGER e XAVIER QUÉREL 6x16mm film e proiettori

JÉRÔME NOETINGER dispositivo elettroacustico

Sebbene la performance filmica sia una pratica innovativa di per sé, ciò che distingue ulteriormente la performance di Metamkine è che i tre collaboratori assumono una posizione simile a quella di una band davanti allo schermo. Ci riescono puntando i loro molteplici proiettori verso il pubblico e due grandi specchi posizionati in modo da riflettere le immagini sullo schermo. Insieme all’interpretazione audio degli eventi che si svolgono al centro del palco e la manipolazione delle immagini che avviene davanti al pubblico, le convenzioni della classica configurazione scenica vengono violate. I proiettori, normalmente relegati in una cabina chiusa dietro il pubblico, occupano ora il centro della scena, rivelando gli strumenti di produzione in una strategia strutturale centrale nell’opera di Metamkine.

Schegge Di Luminosità Independent Film Show

Schegge Di Luminosità Independent Film Show

Random Access Memory a cura di Raffaella Morra - Giovedì 11 Settembre

Adebar
La Plage
Why I Hate Bees
Dian, Paito
The Parable of the Tulip Painter and the Fly
Union
Empire
Into The Light: The Film Resistance

Flussi a cura di Raffaella Morra - Venerdi 12 Settembre

Sound Films 1
...as they pass...
Paris
Wind Waves / Rumble Mumble
Avante
ENTR’LIGNE

Short Experimental Works di Olivier Perriquet venerdì 12 settembre

Océanides
Il sogno di Icaro
Recombinant #3
Snow Crystals
Variations for light and shadow

Prepared Projector di Olivier Perriquet venerdì 12 settembre

Prepared Projector

Film Program a cura di Cellule d'Intervention Metamkine Sabato 13 settembre

Black TV
Déjeuner du matin
The last lost shot
Jérôme Noetinger
The Sound Drifts

Performance Cinéma-Musique di Cellule d'Intervention Metamkine Sabato 13 settembre

Performance Cinéma-Musique