Le Nemesiache Reclaiming Mythological Rituals

Presentazione del libro

Le Nemesiache
Reclaiming Mythological Rituals

a cura di Sonia D’Alto

mercoledì 11 marzo 2026 Archivi Mario Franco ore 18:30

Presso gli Archivi Mario Franco / Casa Morra fa tappa il tour della prima monografia internazionale su Le Nemesiache a cura di Sonia D’Alto in collaborazione con Marea Art Project, progetto vincitore di Italian Council 13 ed. (2024) promosso dal MIC Direzione Generale Creatività Contemporanea, edita da Mousse Publishing. Frutto della ricerca di Sonia D’Alto attraverso la frequentazione del gruppo e lo studio dell’Archivio delle Nemesiache (ex associazione Le Tre Ghinee) e dell’Archivio privato Lina Mangiacapre (Posillipo), il volume raccoglie preziosi documenti, fotografie e manifesti inediti sull’eccezionale natura processuale e collettiva del loro lavoro.

La presentazione del volume è un dialogo dinamico e partecipativo con Gina Annunziata, Sonia D'Alto, Imma Tralli e Roberto Pontecorvo che racconta e approfondisce il processo collaborativo alla base della pubblicazione ed i momenti significativi del collettivo, intrecciati a riflessioni contemporanee tra spiritualità ecologica, ricostruzione storica delle reti di solidarietà femministe, giustizia trasformativa, e teorie artistiche queer. A seguire la proiezione di Le Sibille (1977) sulle origini di un mito identificato come presenza vitale nel paesaggio archeologico di Cuma, dove cultura orale, folklore, natura e magia si intrecciano, “…nella sottocultura di un tipo di divinazione che sopravvive ancora tra le anziane donne di Napoli…” (Lina Mangiacapre)

Artiste e pacifiste, femministe e attiviste Le Nemesiache hanno promosso dal 1970 una pratica creativa sperimentale che affonda le radici nella mitologia, sconfinando le coordinate fisse della cultura patriarcale. L’arte è azione, è pratica creativa da vivere: non esiste separazione tra saperi, tra realizzazione e socialità, estetica e politica. Le Nemesiache partecipano al cambiamento della società con manifestazioni e dibattiti pubblici (aborto e questione salariale) ed attraverso la pittura e la scultura (Lina assume lo pseudonimo di Nemesi e quando dipinge quello di Malina, il cognome di Judith del Living Theatre attivi in Italia in quegli anni, sua sorella Teresa il nome di Niobe e Silvana Campese è Medea), la scrittura, la poesia e il teatro come pratica di autocoscienza (psicofavola), la performance, il cinema e la fotografia. Alle Nemesiache importa riappropriarsi della libertà espressiva e della presenza culturale negate alle donne (gli uomini non possono partecipare ai loro eventi se non accompagnati da una donna), nel 1976 ideano la Rassegna di Cinema Femminista come controfestival agli Incontri Internazionali di Sorrento, realizzano diversi films ed assegnano il Premio Elvira Notari (1987-2002) nell’ambito della Biennale Cinema a Venezia al film che ha come protagonista una donna eroina, pubblicano la rivista Manifesta (1988-2002) per accogliere le riflessioni femminili sulla cultura.

Le Sibille

(1977, S8mm>dvd, 25 min.) diretto da Lina Mangiacapre, musica e interpretazione di Le Nemesiache, prodotto da Cooperativa Le Tre Ghinee/Nemesiache

Le Sibille, terza opera in pellicola di Lina Mangiacapre racconta l’espropriazione storica e territoriale di un sapere mitosofico ridotto a leggenda: la musica delle Sirene, la parola delle Sibille, la danza delle streghe. Le cerimonie sovversive, i rituali poetici e le liturgie di pietra convergono con atti di riappropriazione per riportare in superficie la memoria di «come il progresso uccida la civiltà e di come, in questa morte, scompaia la cultura delle donne».

Casa Morra Archivi Mario FFranco
Mercoledì, 11 Marzo, 2026 - 18:30